Chiedo scusa ma devo correggerti. Io non ho detto che il fascismo non è stato efferato. Ho detto che non è stato efferato quanto il nazismo in Germania. Se questo in generale non fa differenza (non lo fa per me), è la storia a parlare: il fascismo non ha fatto esperimenti su persone disabili, non ha praticato l’eugenetica con lo scopo di raggiungere una razza “pura” sterminando chi non lo era a detta loro. Se il fascismo è stato un crimine imperdonabile, il nazismo è qualcosa di peggio per il quale non trovo le parole, è stato il male assoluto. E questo qualcosa ha fatto vergognare il popolo tedesco che ancora nei nostri giorni mostra colpevolezza per l’accaduto.
Se il fascismo avesse fatto le stesse cose allora l’antifascismo oggi sarebbe intoccabile. Avremmo avuto la nostra Norimberga dove gli orrori del fascismo sarebbero stati resi pubblici e anche noi ci vergogneremmo del nostro passato. Il fascismo, invece, pur essendo stato il modello per il nazismo, è stato all’acqua di rose, in confronto al nazismo. Mussolini dichiarò guerra alla Francia quando la Francia era ormai sconfitta, le nostre “conquiste” sono state l’Etiopia e l’Albania e già in Grecia ci hanno fatto il culo. Mussolini eseguiva gli ordini di Hitler, cioè deportare ebrei e mandare italiani a combattere per cose che non li riguardavano. Fatti raccontare la storia da chi è tornato vivo dalla Russia…
Con questo non voglio dire che il fascismo non sia stato atroce. Dico solo che non era lucidamente folle come il nazismo. Che sia stato così dopo tutto è una fortuna, ma questo ha consentito alla memoria storica di essere più debole, che col tempo venisse sminuito il valore della resistenza, che si mettesse sullo stesso piano chi è morto per liberare questo paese con chi si schierò dalla parte di un regime sanguinario solo per non tradire l’alleato. D’accordo, i morti sono morti, erano tutti ragazzi. Ma ci furono due parti e una fu quella sbagliata.
Il mio problema è che quella differenza non riesco a vederla. Chi in Italia, nelle università nelle città nei palazzi si macchiò di delazione, condannando alla deportazione o al confino e comunque all’isolamento e alla repressione altri italiani, lo fece lucidamente, sapendo che questo modo di collaborare gli avrebbe fatto guadagnare una posizione migliore a scapito della vita e della dignità altrui e fingendo di vedere solo quella piccola cosa, la delazione, e non già le conseguenze che ne scaturivano.
Che poi il male prodotto fosse più limitato non so se può dirlo la storia. Bisognerebbe chiederlo a chi lo subì. O a chi lo subisce ancora oggi, ad altre latitudini.
La verità è che io ho paura dei distinguo. So che il tuo è un discorso condivisibile e probabilmente anche sensato, ma mi fa paura.p.s. Credo che non abbiamo avuto una Norimberga o quella Norimberga soltanto perché ci fu chi scelse la parte giusta e salì sulle montagne. Con questo però non credo che l’altra parte non l’abbia meritata. Abbiamo evitato quel giusto processo dando in cambio la vita dei migliori italiani e fornendo appoggio e servitù militare per la Guerra Fredda che si stava preparando.
La differenza è lampante: da noi i fascisti sono sdoganati e, travestiti in vario modo, governano questo paese. In Germania sono ancora fuorilegge, ai margini della società. Da noi trovi manifesti con Mussolini che denigrano il 25 aprile, in Germania nessuno oserebbe a fare una cosa del genere con la faccia di Hitler. Mettila come vuoi, trova le ragioni che vuoi. Ma nella nostra memoria storica, purtroppo, il fascismo non ha avuto lo stesso impatto che ha avuto il nazismo in quella tedesca. Non mi riferisco a chi lo subì, alle singole storie. Lì ognuno racconta il suo dolore, persino quelli della RSI hanno da raccontare il loro. Ma collettivamente, oggi non abbiamo nei confronti del fascismo lo stesso senso di orrore che abbiamo per il nazismo. Perchè nelle nostre povere menti siamo quelli che dicono che “l’unico sbaglio di Mussolini” fu quello di allearsi con Hitler (e hai detto niente) e che “non avrebbero dovuto fargli fare quella fine”.
Quello che voglio dire è che sono completamente d’accordo con te. Ma tra quello che io e te pensiamo e la realtà della nostra storia c’è una differenza fondamentale. Ed ora ci ritroviamo in un paese che ogni anni, sempre più, si ritrova a discutere sulla resistenza. La Germania non ha avuto i moti partigiani di altri paesi perchè lì si credeva di stare nel giusto. Poi, con Norimberga, il mondo si rese conto degli orrori ed il popolo tedesco inorridì con esso. Parla del nazismo con un tedesco, vai a Berlino per constatare come quella parte di storia lì ti salta letteralmente addosso. E lo fa con violenza, nel tentativo di essere più disgustosa possibile, per non dimenticare. Succede la stessa cosa qui? Purtroppo no.
Si, stiamo dicendo la stessa cosa. Da due indignazioni diverse.